La finestra sul mondo

Mostra collettiva presso lo Spazio Maous, in via Tiziano 11 a Milano

La finestra sul mondo

Finestre sul mondo di Cristina Rossi

Lo sguardo dalla finestra, termine che oggi ci rimanda al web, apre a una visione com- plessa e problematica sul nostro tempo pre- sente, dove il sentimento del tempo, dello spazio che abitiamo, della natura e i suoi mutamenti, entità fino a oggi acquisite, spo- stano, alla luce delle recenti previsioni scien- tifiche, il nostro vissuto in una direzione impensata. Ed è forse con questa attitudine che gli artisti, ispirandosi alla grande tavola di Carlo Ramous Finestra sul mondo, hanno aperto uno sguardo inedito che rende conto di una nuova sensibilità dell’esistenza.

Lo Spazio Ramous, spazio aperto all’espressione artistica nelle sue possibili declinazioni, ospita una selezione di opere di un gruppo eterogeneo di cinque artisti contemporanei (5 lavori per ciascun artista), la cui poetica reca il segno di una visione personale del fare arte e di pratiche complesse, trasversali rispetto a tecniche e generi. La mostra inaugura con un felice dialogo tra due scultori: Carlo Ramous, la cui serie di sorprendenti piccole sculture/bozzetto richiama la potenza delle sue note opere monumentali in cui c’è tutta la cultura plastica del Novecento e Marcello Mancuso, accomunati dall’originalità di chi ha percorso strade nuove, nell’incastro di giochi di forze, tensioni dinamiche secondo la natura della materia, tra peso e levità, animata dalla forza del lavoro.

Di Anna Francesca Gutris, artista a forte vocazione naturalistica, L’albero, dipinto su plexiglass sprigiona vivacità cromatica, gusto del fantastico nelle infinite ramificazioni, lontano dal realismo più descrittivo di lavori precedenti dipinti secondo l’antica tecnica a encausto. La luce e la matericità dell’oro esaltano ed espandono i motivi floreali di altri lavori inediti.

Anna Spagna con il ciclo dei Catarifrangenti propone una composizione astratta ove sulla superficie della tela emergono assemblaggi di forme rigorosamente geometriche, materiali inediti come specchi e catarifrangenti: pen- sieri sovrapposti in un loro ordine mentale, quasi innesto vitale di materia e spirito.

Rossella Taffa espone i suoi ritratti ad acrilico e resina su tela di matrice felicemente espressionista: gli occhi dei volti femminili in sequenza compaiono fantasmatici su fondo scuro; una sorta di “sororale” autoritratto in cui l’artista si rispecchia in un dissenso silenzioso espresso dallo sguardo diretto verso l’osservatore.

Rossella Taffa

Questa pittura è dipinta con gesto veloce ma l’immagine va formandosi in noi lentamente. Ciò avviene perché l’artista conosce la passio- ne di sottomettere il bello al vero e la capacità di saper dipingere all’autenticità di quel che dipinge.

Tommaso Trini

SOTTO
Il diritto di gridare, 2023
30 x 30 cm
Tecnica mista, acrilico su tela, pennarelli, resina

A FIANCO
Trasformare ciò che trasforma, 2022 175 x 50 cm
Tecnica mista, acrilico e resina su legno con collage “zentangle”

Il diritto di gridare di Rossella Taffa
Trasformare ciò che trasforma di Rossella Taffa

Scarica qui l’invito della mostra.